Isolamento Intercapedini

ISOLAMENTO INTERCAPEDINI

detrazioni fiscali 65%

 

Isolamento intercapedini mediante insufflaggio in un giorno di lavoro


IL LAVORO PUO' ESSERE FATTO SIA DALL' INTERNO CHE DALL' ESTRENO  IN ABITAZIONI ANCHE  ABITATE ED ARREDATE E NEI PERIODI INVERNALI

ISOLIAMO IL SINGOLO APPARTAMENTO SENZA ASPETTARE LE DECISIONI DEL CONDOMINIO  CON COSTI IRRISORI RISPETTO AL CAPPOTTO TERMICO TRADIZIONALE

IL LAVORO E' MOLTO SEMPLICE:
Si procede effettuando inizialmente una serie di fori, del diametro di 4 cm, a circa cm. 50 dal pavimento e una altra serie a 50 cm dal soffitto e ad interasse di circa cm. 100/150.

Si tratta di fori di diametro 4 cm effettuati con carotatore. Attraverso questi fori si effettua l’insufflaggio della cellulosa in fiocchi o lana in fiocchi dal basso verso l'alto. Le caratteristiche di tale materiale consentono di riempire l’intercapedine evitando la formazione di discontinuità termiche, garantendo una densità in opera di 50-55 kg/mc. Al termine dell’insufflaggio della cellulosa si procederà alla chiusura dei fori.

LAVORO DALL' INTERNO IN CASA ABITATA E ARREDATA

 

COPERTURA MOBILI

ESECUZIONE DI FORO

OPERAZIONI DI INSUFFLAGGIO

INTERCAPEDINE IN FASE DI RIEMPIMENTO

CHIUSURA FORO CON MALTA

LAVORO FINITO

 

Vantaggi isolamento termico pareti mediante cellulosa in fiocchi


La cellulosa in fiocchi presenta diversi vantaggi rispetto ai sistemi di isolamento tradizionali:

  • essendo un materiale sfuso la cellulosa non crea zone di discontinuità termica;
  • aderisce perfettamente alla superficie del mattone;
  • elimina le correnti convettive che si creano naturalmente nell’intercapedine, impedendo l’entrata dell’aria fredda all’interno dell’intercapedine stessa;
  • riduce drasticamente le dispersioni termiche a riscaldamento spento;
  • è una materiale che garantisce alti valori di traspirabilità e di igroscopicità, evitando la formazione di muffe o condense;
  • l’isolamento termico delle pareti con cellulosa in fiocchi permette di ottenere una temperatura costante in tutti i locali e di migliorare la sensazione di comfort e benessere percepito.
  • è un intervento estremamamente economico rispetto al tradizionale cappotto termico e puo' essere realizzato anche sul singolo appartamento abitato ed arredato

 

INSUFFLAGGIO DALL' ESTERNO

INSUFFLAGGIO DALL' ESTERNO

Domande frequenti sull’insufflaggio

La cellulosa può prendere fuoco?


In caso di contatto con le fiamme, la superficie dei fiocchi di cellulosa carbonizza. Gli strati sottostanti non ne vengono intaccati. I fiocchi di cellulosa carbonizzano, ma la fiamma non propaga. L’alta durata della resistenza al fuoco e l’impedimento alla diffusione del fuoco del coibentante in fiocchi di cellulosa sono ottime caratteristiche per la resistenza al fuoco. Questo in virtù della presenza dei sali di boro.

Classe di reazione al fuoco:
Secondo DIN EN ISO 13501-1 E = difficilmente incendiabile, scarsa produzione di fumo.
Secondo DIN 4102, Germania B2
Secondo indice BKZ, Svizzera 5.3

 

L’isolamento con cellulosa in fiocchi risolve i ponti termici?


Diciamo che l’isolamento con cellulosa in fiocchi non risolve i ponti termici, ma li migliora. Infatti all’interno delle intercapedini l’aria non è ferma ma si generano moti convettivi che alimentano i ponti termici (solette otravi di bordo, pilastri, ecc.) . L’insufflaggio con cellulosa in fiocchi va a fermare l’aria che circola e che raffredda (o risclda) la nostra parete interna, e quindi si riduce il ponte termico. Inoltre prima dell’insufflaggio il pilastro era esposto ai moti convettivi su tre lati, mentre dopo l’insufflaggio solo su uno.

 

Quanto dura un isolamento con cellulosa?


La cellulosa in fiocchi ha “durabilità illimitata” in virtù della presenza dei sali di boro che fanno da conservante naturale e la rendono inattaccabile dai tarli, dai topi, dalle muffe, oltre a renderla inattaccabile dal fuoco.

 

Perché isolare un sottotetto con la fibra di cellulosa?


Perché va dappertutto in quanto è un materiale sfuso. Non è come i pannelli rigidi che se la superficie non è perfettamente liscia, non aderiscono bene e non si riesce a colmare lo spazio tra un pannello e l’altro. Non da fastidio alle vie respiratorie e non fa prudere come la lana di vetro. Non si deteriora col tempo ed è riciclabile: se si deve rifare il tetto, la fibra di cellulosa presente nel sottotetto lo si può riciclare nello stesso sottotetto o nel tetto se si vuole fare una mansarda.

È leggerissimo e non grava sulla struttura. La posa è a secco, pertanto non vi è umidità da smaltire. Ideale per sottotetti ove sono presenti muretti che sostengono il tetto, per cui l’ isolamento con altre tecniche risulta “impossibile”.

 

Perché dovrei preferirlo ad altri isolanti?


Per i seguenti motivi:

  • Costa poco rispetto ad altri sistemi;
  • È naturale;
  • Dura tutta la vita: è inattaccabile da muffe, roditori, tarli, batteri, fuoco;
  • Protegge dal freddo, dal caldo e dal rumore (gli isolanti sintetici proteggono solo dal freddo). Gli altri isolanti naturali che funzionano anche per il caldo (ad esempio sughero e fibra di legno) costano molto di più;
  • Esistono case del 1900 isolate con la cellulosa il cui isolante si trova ancora oggi in un eccellente stato di conservazione;
  • È un ottima soluzione antimuffa.
 

 

Gli isolanti tradizionali come il polistirolo polistirene, poliuretano non vanno bene?


Tali materiali vanno bene per il freddo, ma fanno poco o niente per il caldo. E poi il loro formato è a pannelli. Nel sottotetto con il sistema a pannelli non riesco ad ottenere una perfetta aderenza alle superfici perché l’estradosso del solaio di sottotetto ha sempre una superficie molto irregolare. Se non ho aderenza l’isolamento non può essere a regola d’arte. Inoltre tra pannello e pannello ho sempre delle discontinuità. Tali discontinuità non si hanno con un materiale sfuso come la cellulosa in fiocchi.

 

Di quanto si riduce la dispersione termica della muratura a cassa vuota dopo l’intervento?


Esempio di muratura in mattoni semipieni dopo l’intervento di insufflaggio valore richiesto da normativa (Piemonte) u = 0.35 w/mqk. Muratura composta da:

  • intonaco esterno 1,5 cm
  • mattone semipieno 12 cm
  • fibra di cellulosa 12 cm
  • mattone semipieno 12 cm
  • intonaco interno 1.5 cm
  • Trasmittanza prima dell’intervento u = 1.65 w/mqk
  • Trasmittanza dopo l’intervento u = 0.272 w/mqk
Riduzione dispersione termica pari a 6 volte